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Grotta di Bac

Italia

 

Questa estesa ed interessante cavità  è conosciuta con il nome di Grotta Bac, derivato con tutta probabilità  dalla località  dove essa si apre; come per altre caverne di agevole accesso della zona di Basovizza, non è nota la data della prima esplorazione, certamente assai remota. Il primo rilievo dell’Alpenverein risale all’incirca al 1884, mentre la SAG ne effettuò la visita nei primi anni della sua attività.
La grotta è situata in una zona prativa ed ha due imbocchi: oltre all’ingresso a caverna esiste infatti anche un breve pozzo che giunge in un vano laterale limitato da rozzi muretti.Nei precedenti rilievi questo accesso non appare, ma le sue caratteristiche fanno dubitare che esso sia stato aperto in epoca successiva.Il primo tratto della grotta è costituito da una spaziosa galleria in declivio lungo la quale si notano delle grandi fosse, derivate dallo scoppio di residuati bellici qui distrutti dai rastrellatori. Alla base del pendio vi è un brusco cambiamento di direzione, la volta si innalza ed il suolo diviene argilloso mentre appaiono imponenti panneggi e massicce formazoni stalagmitiche, molto annerite e danneggiate. La galleria si esaurisce in una marcata strozzatura, al di là  della quale si apre una prima caverna, costellata di scavi, che è seguita da uno stretto passaggio ed un’altra sala con tozze stalagmiti e colonne. Un cunicolo ascendente porta in un ultimo vano chiuso da una frana di detriti di piccole dimensioni, già  consolidata, nella parte basale, da concrezioni calcitiche. (FONTE:http://www.catastogrotte.it)

Non essendo Speleologo e non avendo l’apposita attrezzatura non posso esplorare fino in fondo la Grotta , vi invito a guardare le foto scattate dagli Speleologi  cliccando qui FOTO

Il sentiero Josef Ressel

Il sentiero di interesse non solo naturalistico ma anche storico, dedicato a Josef Ressel, è stato ideato dal Corpo Forestale allo scopo di dare particolare autonomia ai diversamente abili ed in particolare ai non vedenti.Il percorso, di una lunghezza complessiva di circa 4 km, non presenta particolari difficoltà e si snoda su un terreno prevalentemente pianeggiante, tra Basovizza e Lipizza. Attualmente è compiutamente percorribile soltanto il tratto italiano (circa metà dell’intero percorso).Il sentiero, uno dei primi in ambito Europeo, è dotato di un elaborato sistema di tramettitori-ricevitori ad infrarosso che permette di ottenere informazioni vocali sulle caratteristiche storico-ambientali, sulle peculiarità del terreno e sulla direzione del tracciato. Il sistema è stato messo a punto per utenti non soltanto di nazonalità italiana, ma, in un’ottica di apertura e civile convivenza, il testo descrittivo è stato predisposto anche in inglese ed in sloveno.È necessario, ovviamente, fornirsi del ricevitore, che può essere ritirato gratuitamente presso il Centro didattico naturalistico, situato all’entrata del paese di Basovizza, provenendo da Trieste, in via Gruden 34, oppure alla sede dell’Unione Italiana Ciechi di Trieste in via Cesare Battisti 2 (tel. 040-768046). (Fonte:http://www.trieste.com)