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Velika Planina

Velika Planina

Abbiamo parlato pochi giorni fa della pittoresca e importante cittadina di Kamnik, situata pochi chilometri a nord della capitale Ljubljana. Una delle escursioni più note e più belle a poca distanza da Kamnik è quella che ci porta a Velika Planina, letteralmente “grande pascolo”, un idilliaco altipiano ad alta quota dove d’estate i pastori portano il bestiame a pascolare in alpeggio mentre con la stagione fredda le dolci colline imbiancate diventano teatro di sport invernali.

la vista dalla funivia verso il fondovalle

la vista dalla funivia verso il fondovalle

Per arrivare a Velika Planina è necessario prendere una funivia, ma prima bisogna andare a Kamnik e da lì proseguire lungo la strada per Kamniška Bistrica. Superato l’abitato di Stahovica si prosegue ancora per circa 4 km fino alla stazione di valle della funivia, con accanto un parcheggio. Lasciata l’auto è tempo di prendere la funivia che parte ogni ora piena dalle 8 del mattino fino alle 16 (fino alle 18 dal venerdì alla domenica).

la stazione di arrivo della funivia

la stazione di arrivo della funivia

Arrivati in cima con la funivia, inizia l’esplorazione di questa splendida montagna. Ma prima c’è ancora da salire un po’. I più pigri possono prendere una seggiovia a due posti che li porterà un po’ più in alto, mentre chi ama camminare sui monti preferirà sicuramente risparmiare qualche euro e salire a piedi per circa mezz’ora, venendo ricompensato dalla presenza della baita Zeleni Rob dove potersi rifocillare!

il villaggio dei pastori

il villaggio dei pastori

Arrivati in cima si notano le prime abitazioni tipiche, in realtà costruite negli anni ’60 per accogliere i turisti che vogliono passare la notte su queste splendide montagne. Questi cottage di montagna furono costruiti secondo i dettami dell’architetto Vlasto Kopač, fido allievo di Jože Plečnik, che voleva ricreare l’atmosfera delle abitazioni tradizionali dei pastori. Queste si trovano un po’ più avanti, in quanto, secondo il progetto di Kopač, le abitazioni per i turisti sono situate in un luogo separato in modo da non intralciare il lavoro dei pastori.

il villaggio dei pastori

il villaggio dei pastori

A questo punto il sentiero vira a sinistra e dopo circa un quarto d’ora di facile camminata pianeggiante si arriva finalmente in vista del villaggio dei pastori, questo sì originale e tradizionale, esempio unico in Slovenia e in Europa. Davanti a noi si apre un vero panorama idilliaco ad alta quota, con le tradizionali capanne dei pastori, la chiesetta in alto sopra di loro, il tutto circondato dalle alte vette delle Alpi di Kamnik.

il villaggio dei pastori

il villaggio dei pastori

Le capanne dei pastori di Velika Planina sono un tipico elemento tradizionale sloveno. La loro caratteristica sono i lunghi tetti ricoperti da scandole di pino che scendono molto in basso chiamate “šinkel“. Sono senza dubbio la caratteristica più tipica e nota di Velika Planina. Da giugno a settembre il villaggio si anima di pastori e di bestiame che pascola attorno alle belle capanne. Durante questi mesi si possono anche gustare le prelibatezze casearie locali e mangiare la “merenda del pastore”, ovvero latte acido e polenta!

il villaggio dei pastori

il villaggio dei pastori

Leggermente più in alto rispetto alle case troviamo la cappella della Madonna delle Nevi (Kapela Marije Snežne). La chiesetta che possiamo ammirare oggi è stata ricostruita nel 1988 su iniziativa dei pastori locali, dopo che l’originale (costruita nel ’39 su disegno Jože Plečnik) era stata distrutta dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruita nel dopoguerra. Durante tutta l’estate nella chiesetta viene celebrata la messa  domenicale; particolarmente sentite sono le celebrazioni del 5 agosto, dedicate proprio alla Madonna delle Nevi, così come la messa di mezzanotte la vigilia di Natale.

Kapela Marije Snežne

Kapela Marije Snežne

Nel cuore del villaggio troviamo invece il museo Preskar, una capanna di forma ovale costruita dal pastore Andrej Preskar dopo la seconda guerra mondiale. Oggi questa capanna è aperta al pubblico ogni giorno durante la bella stagione ed è uno splendido esempio di come erano fatte queste antiche costruzioni tradizionali. All’interno si può anche ammirare il trnič, un particolare formaggio salato a forma di pera riccamente decorato, che però non si può mangiare, ma solo regalare come tipico souvenir di Velika Planina!

il museo Preskar

il museo Preskar

Oltre ai bucolici panorami tra le capanne dei pastori, Velika Planina ci regala emozioni anche sottoterra. La grotta di Veternica è infatti il sito naturale di maggior interesse del luogo. La Veternica è formata dall’insieme di due grotte: Mala Jama e Velika Veternica (la più interessante tra le due), che si sono divise in seguito al collasso del tetto di roccia che le univa in precedenza. Al suo interno la neve rimane presente anche in estate! Una terza grotta, chiamata Dovja Griča, si trova nella Tiha Dolina ed è profonda 9 m. A questa grotta sono legate tante leggende di uomini selvaggi tramandate dai pastori.

il villaggio dei pastori

il villaggio dei pastori

Una caratteristica di Velika Planina, specialmente nel mese di giugno, è la fioritura delle Nigritella Lithopolitanica, un delizioso fiore dal colore viola. Originaria del vicino Krvavec, questa rara pianta è ufficialmente iscritta tra le specie a rischio di estinzione e tipica di questa zona della Slovenia.

la Nigritella Lithopolitanica tipica di Velika Planina

la Nigritella Lithopolitanica tipica di Velika Planina

Nei dintorni…

Oltre alla già citata Kamnik, e alle innumerevoli escursioni che si possono fare da e verso Velika Planina, la valle della Kamniška Bistrica offre altre attrattive naturalistiche di assoluto rilievo. Tra queste vi sono senza dubbio la sorgente del fiume stesso (Izvir reke Kamniške Bistrice), con la vicina casa da caccia di Re Alessandro progettata da Jože Plečnik, nonché le forre Veliki Predaselj e Mali Predaselj e la cascata di Ogrlice (Slap Orglice).

Come arrivare

Da Trieste: si prende l’autostrada per Fernetti e si prosegue fino a Ljubljana da dove si seguono le indicazioni per Kranj/Villach. Si prosegue fino all’uscita numero 11 Vodice, dalla quale si prosegue lungo la statale seguendo le indicazioni per Kamnik che si raggiunge dopo circa 10Km. Superata Kamnik si segue a sinistra verso Kamniška Bistrica. Tempo di percorrenza: 1 ora e 40m.

Da Gorizia: si prende l’autostrada slovena H4 fino al casello di Nanos dove ci si immette sull’autostrada per Ljubljana. Seguire quindi le indicazioni qui sopra. Tempo di percorrenza: 1 ora e 40m.

Da Udine e dal resto d’Italia: conviene passare da Gorizia (uscita Villesse, quindi la nuova autostrada A34 che porta direttamente in Slovenia). Tempo di percorrenza: 2 ore e 10 minuti. (da Udine).

Vinjeta: SI
I luoghi indicati in questo articolo richiedono l’utilizzo dell’autostrada.

Sorgente: Velika Planina: idillio ad alta quota – SLOvely

Il Parco nazionale del Triglav

Godetevi i tesori naturali dell’unico ma eccezionale parco nazionale in Slovenia. Deve il suo nome al monte Triglav, la vetta slovena più alta (2864 metri). Nell’abbraccio dell’idilliaco paesaggio alpino vi attendono valli glaciali, accoglienti paesini, verdi boschi, fiori alpini e alpeggi.

FONTE: www.slovenia.info

 

Sinji vrh

Slovenia

 

L’escursionista che sale sul Sinji vrh per la prima volta, è affascinato dal magnifico panorama che si gode sulla Valle di Vipava e oltre, fino a Venezia e l’Istria. All’altitudine di 1000 metri può vivere piacevoli esperienze: alcuni si ritirano qui dalla valle nei giorni caldi, altri si godono le passeggiate lungo gli infiniti sentieri nella foresta, altri ancora fanno il parapendio, vanno in bici oppure tirano con l’arco. Anche gli scalatori hanno scoperto le pareti per le arrampicate. Sinji vrh è anche un ottimo punto di partenza per visitare le circostanti grotte, doline, baratri, le grotte di ghiaccio, della Smrekova draga, della finestra naturale di Otlica, della colonna di pietra, a forma di una lanterna, sulla strada principale a Predmeja, oltre ad altre curiosità.
La fattoria agrituristica Sinji vrh è nota per la sua ospitalità nei vari laboratori creativi, tra i quali i più importanti sono Slovenia aperta all’arte e Gli artisti per Caritas. Gli artisti hanno lasciato la loro impronta nella casa di Sinji vrh, visibile da lontano. All’interno della casa potrete visitare la ricca collezione di opere d’arte che si sono accumulate attraverso gli anni, lasciate dagli artisti che sono stati qui ospitati. (Fonte: http://www.slovenia.info)

 

 

Monte Matajur

Italia

 

Il Matajur (1641 mt.)è una vetta assai frequentata delle Prealpi Giulie non solo grazie alla relativa semplicità dell’accesso ma anche grazie al notevole panorama che si gode dalla cima ed alle interessanti particolarità floristiche che hanno portato alla realizzazione di alcuni itinerari naturalistici. La vetta può essere raggiunta dal rifugio Pelizzo risalendo il facile ed erboso versante meridionale. FONTE:sentierinatura.it)

Monte Trstelj (m 643)

il Monte Trstelj (la j finale non si pronuncia), domina la vallata del fiume Vipava (Vipacco) ed è un ottimo punto panoramico. Proprio per questo durante la Prima Guerra Mondiale vi venne installato un osservatorio austriaco. Poco sotto la cima, ai bordi della strada bianca, sorge la Stjenkova Koca, rifugio solitamente aperto nei fine settimana per tutto l’anno (non pernottamento).


Monte Stena (Trieste)

Il monte Stena, meta principale dell’itinerario proposto, è un’altura battuta dal vento e, per questo motivo, quasi priva di vegetazione ad alto fusto, splendido esempio di landa carsica. Oltre che per lo splendido panorama sulla sottostante Val Rosandra, vale la pena affrontare l’escusione in un freddo giorno di bora, quando il vento impedisce persino di camminare. L’escursione proposta è adatta a tutti, non impegnativa e richiede, senza soste, circa 1 ora. Se si decide di sfidare il vento gelido, coprirsi bene con indumenti antivento. Non dimenticare sciarpa, guanti e berretto anche perchè la temperatura sul Monte Stena, che si trova nella zona più fredda della provincia di Trieste, è decisamente inferiore a quella rilevata in città.Lasciate l’automobile presso la piccola chiesetta del Borgo di San Lorenzo, prendete il sentiero che si snoda dietro la chiesa (si deve oltrepassare una sbarra metallica). Dopo un centinaio di metri, si giunge ad un quadrivio: prendete la via di destra che passa attorno ad una piccola abitazione. Il sentiero si apre in un prato circondato da muretti a secco: scendete sulla destra per raggiungere il sentiero segnato (segnavia n. 1) che si snoda lungo il ciglione roccioso. Seguite il sentiero, tra strapiombi e boschetti, fino ad arrivare, in breve, agli spazi aperti del Monte Stena. Questo primo tratto è riparato dal vento che travolge, all’improvviso, una volta lasciati gli alberi alle spalle.Continuate la tranquilla salita (leggermente più ripida solo gli ultimi metri). Giunti sulla sommità svoltare a sinistra (eventualmente scavalcando il recinto “elettrificato”) e raggiungere il minuscolo boschetto sulla cima vera e propria (442 m. sul livello del mare). Seguire la traccia del sentiero che si snoda serpeggiante attraverso la terra adibita a pascolo fino ad entrare in un bosco, dove il vento non si fa più sentire. Seguite il sentiero tra boschi e prati fino ad arrivare all’iniziale quadrivio, poco distante dall’automobile. (Fonte: http://www.trieste.com/)


Šmarna Gora

Situato a soli 10 km a NO dal centro di Lubiana è la più importante area ricreativa della capitale e la montagna più visitata in Slovenia. A dispetto del suo nome (“gora” significa “montagna”), si tratta solo di una collina con due picchi: il maggiore Grmada (676m) ed inferiore gora marna (669 m) con una vecchia chiesa e la famosa locanda.

Altre Fotografie

Šmarna Gora

Mappa Smarna gora