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Centro visite Gradina

L’area protetta con i suoi 726 ha di estensione interessa 3 comuni della Provincia di Gorizia: Doberdò del Lago (Doberdob), Monfalcone e Ronchi dei Legionari. L’elemento caratterizzante di questa Riserva è la presenza di due grandi depressioni carsiche (polje) ospitanti due laghi separati da rilievi calcarei . Poichè il Carso è impostato su calcare, roccia carbonatica molto permeabile, tutto il territorio manca di un’idrografia superficiale essendo l’acqua confinata nel sottosuolo. Conseguentemente la presenza dei laghi contrasta la circostante aridità e permette lo sviluppo di ecosistemi tipici delle zone umide normalmente assenti su tutto il Carso, che conferiscono all’area protetta un elevato grado di biodiversità.

Percorrendo i sentieri di quest’area protetta si ha quindi la possibilità di osservare il passaggio da habitat di ambienti aridi, come i prati di landa o i campi solcati, a quelli di zone umide che circondano i laghi.

Sul colle M. Castellazzo, che si eleva sopra il lago di Doberdò, si trova il Centro visite Gradina nel cui Museo il visitatore ha modo di ripercorrere, anche attraverso strumenti interattivi, gli aspetti storici e naturalistici della Riserva e del Carso.

La struttura dispone anche di un bar , di un ristorante e di un’accogliente foresteria con 20 posti letto.

Il Centro visite e il Paludario sono gestiti dalla Cooperativa Rogos che organizza anche attività didattiche con le scuole, escursionistiche, di divulgazione scientifica e mostre d’a rte.


Link:
 www.riservanaturalegradina.com

CENTRO VISITE “GRADINA”
VIA VALLONE 32
34070 DOBERDO’ DEL LAGO

TEL/FAX 0481 784111
CELL 333 4056800
E-MAIL infogradina@libero.it
INDIRIZZO INTERNET www.gradina.it

Il rifugio più “basso” d’Italia si trova in Val Rosandra a 82metri di quota

Rifugio Premuda

SAN DORLIGO – Si chiama Premuda ed è il rifugio più basso d’Italia: si trova a soli 82 metri di quota.

Lo storico rifugio si trova all’imboccatura di una delle oasi verdi e incontaminate della Provincia di Trieste: la Val Rosandra meta indiscussa degli escursionisti triestini ma anche di turisti e visitatori provenienti da altre regioni italiane e da oltreconfine oltre che da speleologi e rocciatori. È stato costruito nel 1940 dalla Società alpina delle Giulie, una sezione di Trieste del CAI, ed è stato successivamente rinnovato nel 1989. È intitolato all’alpinista Mario Premuda, deceduto nel 1931, ed ospita la sede della scuola di alpinismo Emilio Comici. Per la sua elevazione di poche decine di metri sul livello del mare il Premuda è il più basso rifugio alpino dell’Italia continentale.Il rifugio è costituito da un edificio in muratura che si sviluppa su un unico piano. Internamente si compone di due salette con i tavoli, il banco di mescita prospiciente l’entrata, la cucina ed i servizi. Esternamente dispone di un ampio piazzale, che funge sia da parcheggio per gli escursionisti della valle sia da spazio per disporre le panche ed i tavoli all’aperto nella bella stagione. È un luogo caratteristico, sulla sponda sinistra del torrente Rosandra, tra gli alberi sotto una parete della valle. Si trova lungo il percorso dell’itinerario rosso della Via Alpina. Non dispone di posti letto, per cui offre solo ristoro. Il rifugio è raggiungibile tramite strada asfaltata da Bagnoli della Rosandra, dalla cui piazza dista solamente 800 metri. Il rifugio Premuda è la base di partenza per numerose escursioni nella val Rosandra: alla frazione di Botazzo, lungo il sentiero di fondo valle, che passa sopra la cascata, alla chiesetta di Santa Maria in Siaris e al cippo Comici, eretto in memoria del leggendario alpinista triestino Emilio Comici.

Articolo di Elisabetta Batic “Il Gazzettino”