Archivi categoria: Chiese & Monasteri

Cerkev Sv. Jurija (Dutovlje)

Cerkev Sv.Jurija (Dutovlje)
Cerkev Sv.Jurija (Dutovlje)

La chiesa è composta da tre navate e interessanti gallerie del tardo Rinascimento.  E ‘dedicata a San Giorgio il cavaliere della Cappadocia . Nella parte anteriore si trova un campanile di Aquileia (Fonte:http://www.slovenia.info/)

Sveti Socerb (S.Servolo)

Sveti Socerb
Sveti Socerb ( San Servolo ) Artvize (Slovenia)

Sveti Socerb (S.Servolo) è un santo Cristiano che ha vissuto per qualche tempo come un eremita in una grotta in un luogo che ora porta il suo nome  (nel Ciglione Carsico, vicino a Kala Nera). Socerb ( in latino Servolo) è nato a Trieste dai genitori Evlogiju e Klemenciji che erano di nobile stirpe , quando aveva 12 anni decise di lasciare la sua casa e scelse come dimora una grotta in Carso in cui visse per un anno e nove mesi. Dopo questo periodo di ritiro convinto di avere dei poteri speciali si narra che abbia fatto dei miracoli sopratutto per quanto riguarda la guarigione dei malati , si dedico’ a predicare il Cristianesimo ( mal visto dalle autorità !!! ) venne  per questo imprigionato e torturato ed infine il 24 maggio 284 venne decapitato.Il suo corpo riposa nella chiesa di San Giusto a Trieste. Porta il suo nome Via San Servolo nella medesima e una delle isole della laguna di Venezia

 

Hrastovlje, Chiesa di sv. Trojica

 

Su una piccola altura dietro il villaggio si ergono le mura fortificate, sopra le quali svetta la cima di un campanile con una cuspide piramidale. Dietro le mura è nascosta una chiesa succursale medievale, con una marcata abside. La chiesa di SS. Trinità, costruita nella tradizione tardoromanica prima del sec. XV o nel 1480 al più tardi, come vano a tre modeste navate che si concludono con tre absidi. Quella centrale è profonda. Accanto all’ingresso si trova il già menzionato campanile. Le mura, erette nel sec. XV e all’inizio del sec. XVI, hanno una pianta rettangolare irregolare, con due torri cilindriche negli angoli esposti, e con feritoie ben conservate a due piani. L’interno della chiesa è coperto da volte a botte, e con l’aiuto di quattro semplici pilastri in muratura è suddiviso in tre navate apparenti. Tutte le pareti e le volte sono affrescate fino all’ultimo angolino. Una chiesa più affrescata di questa in Slovenia non c’è! L’autore delle immagini un po’ rudi è Giovanni di Castua come si può vedere dalla firma. Gli affreschi risalgono al 1490 circa, e sono stati probabilmente eseguiti con l’aiuto di diversi collaboratori. Per lunghi secoli rimasero sotto l’intonaco e furono riscoperti appena nel 1949 e subito dopo attentamente restaurati. Iconograficamente le più interessanti scene della Genesi sono nella navata centrale, dove Adamo e i suoi primi discendenti sono dipinti nel tipico ambiente carsico. Le figure intere degli Apostoli sono dipinte nell’abside, dominata dal Trono della Misericordia. Sono numerosi gli affreschi con santi e profeti, e sono particolarmente interessanti i tondi con le scene della vita del contadino, simboleggianti i 12 mesi dell’anno. È dipinto anche il ciclo della Passione e sul lato nord anche il Viaggio e l’Adorazione dei Re Magi. Sulla parete meridionale è dipinta la più famosa scena di affreschi medievali della Slovenia: la Danza macabra. Una spettacolare danza di persone davanti a una tomba con scheletri. Uno dopo l’altro sfilano, in abiti caratteristici, i rappresentanti dei vari ceti, dal bambino, al mendicante fino al re e al papa che gli scheletri accompagnano attraverso la vita fino alla tomba. L’arredo dell’altare è modesto. La chiave della chiesa si trova nel villaggio da sig. Rozana Rihter +386 31 432 231. (FONTE:Slovenia.info)

Vipavski Kriz

Questa località che è tutelata come monumento, viene menzionata nel sec. XIII come Villa Crucis. Il suo periodo d’oro fu il sec. XVII quando le furono conferiti i diritti cittadini (civitas). Verso la fine del sec. XV i vescovi di Gorizia vi fecero costruire un castello rinascimentale con quattro torri ed erigere le mura di difesa a causa del pericolo di incursioni turche e veneziane. Nel 1637, con l’aiuto della famiglia Attems, proprietaria del castello per quasi 300 anni, fu costruito il monastero dei Cappuccini, nel quale sussiste una ricca collezione di libri antichi e di quadri barocchi. Nel monastero visse e operò il predicatore e scrittore barocco Janez Svetokriški (al secolo Tobia Lionelli), la cui opera più famosa è la raccolta di prediche Sacrum promptuarium. (Fonte: http://www.slovenia.info)

La Chiesa di Javorca

Javorca
Javorca
Su un panoramico promontorio roccioso sopra la valle del fiume Tolminka e sopra l’alpe Polog sorge una chiesa commemorativa. La chiesa di Javorca è l’unica chiesa commemorativa dell’esercito austro-ungarico che si è conservata nella zona del fronte dell’Isonzo. La chiesa fu costruita in otto mesi, su una piattaforma di pietra sopra lo scalone monumentale d’accesso. I muri lignei sono coperti da un tetto basso a due spioventi, decorato sopra l’entrata da una torretta. Le facciate laterali, tra le finestre, sono decorate dagli stemmi delle regioni austriache. Davanti all’entrata, sulla modesta terrazza panoramica, è appesa una piccola campana.L’interno è un vano unico, diviso in tre apparenti navate da pilastri in legno dipinti. Sui muri laterali sono appese tavolette lignee. Si tratta di tavolette prese dalle cassette per munizione dove sono incisi a fuoco i nomi di oltre 2800 soldati caduti dell’esercito austro-ungarico. L’altare, fatto con molta cura, è dipinto in stile secessione. Le figure di due angeli dipinti, appese sui muri, guidano i visitatori verso l’altare.
 La struttura fu costruita dai militari per ricordare i loro compagni caduti. Il santuario vicino alle linee del fronte fu consacrato il 1° novembre 1916. Il progetto per la chiesa e per la maggior parte degli affreschi è opera dell’architetto e scenografo viennese Remigius Geyling, mentre le opere edili furono dirette da Geza Jablonsky.
In quanto più bel monumento della prima guerra mondiale sul territorio sloveno, la chiesa commemorativa è stata inclusa nell’anno 2007 tra i monumenti storici che portano il marchio del patrimonio culturale europeo.Il santuario rappresenta una delle fermate lungo il sentiero storico Sentiero della pace che collega i vari monumenti e le rovine della prima guerra mondiale, sparse nella regione di Posocje.
(Fonte:http://www.slovenia.info)

Mirenski Grad

Il Monte Grado è ubicato sotto l’altopiano carsico, nell’immediata vicinanza del confine italo-sloveno. Dalla cima del colle, sui 120 metri d’altezza, si può ammirare un magnifico panorama sulla pianura friulana, sulle Dolomiti, sulla valle del Vipacco e sulle Alpi Giulie.Sulla parte occidentale e settentrionale del colle, poco sotto la strada, si trovano i resti di un castelliere preistorico. La sua pianta cilindrica aveva una circonferenza di quasi 500 metri. Gli storici suppongono che nel 12° secolo vi si trovasse nello stesso punto una corte, parzialmente murata, sede di bassa nobiltà. Si pensa che da questo luogo derivi la denominazione Mirenski Grad (“grad” in sloveno significa castello)


Monastero di Castagnevizza

Nelle vicinanze del centro urbano di Nova Gorica, a 143 m d’altezza sulla collina di Kostanjevica, proprio accanto al confine sloveno-italiano, sorge la chiesa della Maria Annunziata con l’adiacente convento francescano. La chiesa Kapela (Cappella) per i goriziani era un luogo consacrato e meta di pellegrinaggio, ricco di storia e di tesori. A Kostanjevica amano andare credenti e turisti d’ogni dove. Kostanjevica e amministrata dai frati francescani, preposti alla sua cura gia da 180 anni. E’ un centro spirituale, monumento d’arte sacra e monumento storico-culturale (con la tomba dei Bourboni e la biblioteca monastica). Dopo la guerra e stato per un periodo sede della nunziatura apostolica. Oltre alle diverse leggende collegate alla fondazione della chiesa, esiste anche un fatto storico. Nel 1623 il conte Mattia Della Torre fece costruire sul proprio territorio una piccola chiesa, in cui fu trasportata l’immagine della Madonna, davanti alla quale i fedeli pregavano. Allora fu costruito anche un convento che prima dei francescani ospito per 134 anni i padri carmelitani. Il fiorire di Kostanjevica fu interrotto per dieci anni dal decreto di Giuseppe II del 1781. I padri carmelitani vennero cacciati da Kostanjevica nel 1785. Nel 1811 la proprieta venne data in amministrazione ai francescani sloveni. La chiesa, distrutta nella prima guerra mondiale, venne rinnovata tra il 1924 e il 1929 ed arricchita con stucchi. Al centro dell’altare di marmo c’e l’immagine della Madonna con il Bambino, incorniciata d’oro e adornata d’un cerchio di raggi. Numerose lapidi sepolcrali dimostrano il legame che i credenti sentivano per questo posto. Il ruolo culturale-storico di Kostanjevica e definito dalla presenza delle tombe degli ultimi discendenti della famiglia reale francese dei Bourboni. Durante la rivoluzione del 1830 il re Carlo X di Bourboni venne destituito e, insieme con la famiglia, esiliato dalla Francia. Trovo rifugio presso il conte Coronini di Gorizia e volle essere sepolto a Kostanjevica. Cosi questo posto e oggi conosciuto nel mondo come Il piccolo Saint-Denis. La biblioteca del monastero porta il nome di padre Stanislav Škrabec, il maggiore linguista sloveno, che visse nel monastero di Kostanjevica per piu di 40 anni. Quando i francescani dovettero trasferirsi dal Monte Santo a Gorizia, trasportarono a Kostanjevica anche la loro ricca biblioteca, consistente in preziosi scritti, datati persino al XVI secolo. La biblioteca si e poi ancora arricchita, grazie anche al fatto che a Kostanjevica c’era l’interna scuola monastica che a causa della guerra fu trasferita a Kamnik nel 1915. La biblioteca, sistemata in due grandi sale nel tratto del monastero, dispone di cca. 10.000 volumi. Tra i libri preziosi vale menzionare una trentina di incunabuli. Sono ricche anche le collezioni dei testi dal XVI al XIX secolo, tra cui e di massima importanza la prima grammatica slovena di Adam Bohorič Articae horuale con dedica dell’autore. Per il suo valore, la biblioteca e stata dichiarata nel 1952 monumento culturale. A questo ha seguito nel 1985 la proclamazione dell’intero territorio di Kostanjevica a monumento artistico e architettonico, ed e entrato a far parte del patrimonio culturale sloveno protetto. (Fonte: http://www.slovenia.info/ )


Šmarna Gora

Situato a soli 10 km a NO dal centro di Lubiana è la più importante area ricreativa della capitale e la montagna più visitata in Slovenia. A dispetto del suo nome (“gora” significa “montagna”), si tratta solo di una collina con due picchi: il maggiore Grmada (676m) ed inferiore gora marna (669 m) con una vecchia chiesa e la famosa locanda.

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Šmarna Gora

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