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Stazione Ferroviaria di Miramare

Stazione Ferroviaria di Miramare
Stazione Ferroviaria di Miramare

All’epoca delle costruzione del Castello di Miramare, nella seconda metà dell’Ottocento, si sentì la necessità di creare una stazione ferroviaria sulla linea che collega Trieste a Vienna, e così venne realizzata la stazione che oggi è per lo più utilizzata dagli studiosi del Centro di Fisica Teorica, situato nelle immediate vicinanze. La sua costruzione fu voluta proprio dall’Arciduca Massimiliano d’Asbur-go; si può ancora vedere la rimessa delle sue carrozze nella zona sotto la stazione e una statua che ricorda il regnante. A seguito dell’azione di vandali si è reso necessario un restauro durante il quale è stato però eliminato il glicine che abbelliva la pensilina ester-na. La struttura del porticato è in legno, con colonnine a base quadrata, mentre le facciate, interamente in bicromia: colore marrone e bianco, sono quasi totalmente vetrate e gli infissi sono in legno e formano dei piccoli riquadri rettangolari. Il manto di copertura è realizzato in lamiera che ben si armonizza con il colore delle colonne del portico. Sopra la stazione i vigneti di Contovello incantano per la loro armonia.

La Ferrovia Meridionale Gestita fino alla I guerra mondiale dall’Imperial Regia Privilegiata Società delle ferrovie meridionali (Siidbahn) doveva collegare Vienna, capitale dell’Impero Austro-Ungarico, a Trieste, passando per il territorio sloveno. La sua costruzione iniziò nel 1842 presso la capitale, e l’imperatore Francesco Giuseppe giunse a Trieste in treno il giorno dell’inaugurazione, il 27 luglio 1857. Carlo Ghega, ingegnere a cui spettò il compito di redigere il progetto, decise di adottare il principio austriaco di valicare le Alpi col percorso più breve, anche se tortuoso, e prevalentemente allo scoperto. La linea ferroviaria, interamente a doppio binario, sarebbe passata per Graz. Maribor, Lubiana e Postumia. progetto. sviluppato su un territorio vario ed accidentato, richiese opere di alta ingegneria: il tratto presso il passo austriaco di Semmering viene comunementè ritenuto la prima ferrovia di montagna a scartamento normale d’Europa e nei pressi di Lubiana fu necessario superare le paludi che circondano la capitale slovena. L’apertura della ferrovia ridiede slancio economico e commerciale al territorio consentendo di riattivare le numerose cave presenti nei pressi di Trieste. Le cave, già sfruttate in epoca romana e poi abbandonate, da quel momento divennero attivissime per rifornire di pietre da costruzione le grandi capitali dell’impero, come Vienna, Budapest, Monaco, e poi Milano e naturalmente la città di Trieste.

Lipica

Lipica è uno dei più antichi allevamenti di cavalli al mondo ed e anche il luogo di nascita del cavallo lipizzano. Una tradizione da più di 400 anni d’allevamento di cavalli bianchi è ancora oggi vive oggi viva in mezzo allo straordinario paesaggio carsico e rappresenta uno dei più bei monumenti naturali e culturali della Slovenia.Lipica e’ raggiungibile in auto oppure come ho fatto io prendendo il Sentiero Ressel vicino a Basovizza e nel giro di un ora circa arriverete a destinazione. (Fonte: http://www.slovenia.info/)